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Maternità e Ayurveda all’Ashram Joytinat

Tre giorni nella natura a contatto con Shakti, l’energia femminile, creatrice di tutte le cose.

Sono appena rientrata a Roma dopo tre giorni di boccata d’ossigeno nelle Marche, una regione meravigliosa, che non finisce mai di stupirmi. Ogni volta che vi faccio ritorno, vado via col cuore più sereno. Saranno quelle pennellate di verde, saranno le onde delle colline, sarà l’aria pulita e la gente con i volti più distesi, fatto sta che ogni volta che viaggio su quel regionale che mi porta fino a Senigallia, il tempo si rallenta, il respiro si calma ed io mi sento “riconciliata con l’universomondo”.

Ho voluto tenere per un po’ in standby cellulare, pc, lettura, lavoro, studio durante il viaggio in treno, per godermi ogni singolo fotogramma fuori dal finestrino e anche per lasciare che i pensieri rallentassero ed il corpo arrivasse lentamente a destinazione.

Non voglio più “ammortizzare” a tutti i costi il tempo speso in treno, facendo altro.

Perchè è un peccato enorme voler riepire sempre ogni spazio e sprecare quelle sempre più rare occasioni che abbiamo di “non fare niente” ed “esistere semplicemente”.

Il  “tempo vuoto” è proprio quello di cui abbiamo più bisogno per concepire le cose.

Il vuoto, secondo l’Ayurveda, corrisponde all’energia maschile, ed è ciò che regge l’Universo intero.

Senza un vuoto, non ci sarebbe un pieno.

Se tu vuoi costruire qualcosa di nuovo, devi prima fare spazio, fare vuoto“.

Oggigiorno invece, vuoto troppo spesso è diventato sinonimo di vano, sprecato, inutile, inefficiente.

Del concetto di vuoto e dell’importanza che ha il concedersi l’esperienza di “fare vuoto”, delle qualità e funzioni diverse che l’energia maschile e l’energia femminile rivestono nella vita di ciascuno di noi e di tanto altro ancora, ho avuto il privilegio di approfondire assieme al mio maestro Swami Joytimayananda durante il seminario sulla maternità appena concluso.

Ho trascorso un weekend a Corinaldo presso la Scuola di Yoga e Ayurveda Joytinat, partecipando al seminario “Thaimai: Maternità e Ayurveda” tenuto dal maestro Swami Joytimayananda.

Abbiamo visto in che modo l’Ayurveda può supportare l’esperienza della maternità, sia durante il periodo della gravidanza che nel dopo parto, attraverso la pratica dell’Abyangam, dello Yoga e delle tecniche di respirazione consapevole.

L’arte del massaggio ayurvedico può apportare notevoli benefici alla mamma e al bambino, restituendo sollievo e benessere a entrambi, sia durante che dopo la gravidanza.

Durante il periodo gestazionale infatti, andare a massaggiare il corpo della gestante consente alla donna stessa di riappropriarsi di tutta la sua interezza, attraverso un accarezzamento completo, le si dona leggerezza ed elasticità, apportando una profonda sensazione di armonia.

Il lavoro di manipolazioni, allungamenti e calore degli olii agisce su più livelli, apportando numerosi benefici quali ad esempio: ammorbidire i tessuti, apportare sollievo alla zona lombare, alleggerire il tratto cervicale, sciogliere le ritenzioni idriche nelle gambe, elasticizzare le articolazioni, ampliare l’apertura del bacino, tranquillizzare la mente e facilitare la respirazione, rilassando il più possibile il diaframma negli ultimi mesi compresso.

Tutto questo allevia la fatica che l’aumento di peso ed il cambio ormonale comporta, restituendo un senso di benessere profondo alla futura mamma.

Durante un trattamento completo Abyangam, in realtà si fanno due massaggi in contemporanea, dal momento che si compie anche un massaggio pre-natale al bimbo in grembo: toccando la mamma, il feto stesso riceve vibrazioni che ne stimolano sviluppo e intelligenza.

Un seminario che mi conferma, ancora una volta, quanto l’antica medicina indiana sia un bene prezioso per tutti noi. Avendoci lasciato in eredità una saggezza infinita, che tocca preservare, custodire e trasmettere il più possibile alle presenti e future generazioni.

Il Massaggio Ayurvedico, sia come trattamento ricevuto, che come pratica auto-indotta è uno strumento di consapevolezza importante per la donna che diventa mamma, dal momento che le consente di acquisire maggiore familiarità con il proprio corpo, completamente cambiato nella forma, nelle dimensioni, nella struttura. Così come le consentirà poi di acquisire maggiore fiducia e capacità di ascolto del proprio piccolo.

La pratica Abyangam, si rivela, infatti, un ottimo massaggio neonatale, dal momento che è eseguibile perfettamente anche sul bambino appena nato, rafforzando la tonicità dei suoi tessuti, modellandone la conformazione delle articolazioni e facilitandone lo sviluppo del sistema nervoso centrale e periferico, attraverso le stimolazioni indotte dal tocco.

Ps. Stay tuned per il prossimo articolo sull’argomento maternità e ayurveda.

Progettando il futuro.
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