BENESSERE

Il Massaggio Ayurvedico: strumento di autoconsapevolezza

A fine settembre 2019, nel cuore delle Marche, si è svolto il primo retreat #Sostenibilepernoi dedicato al benessere, secondo una visione olisitica della vita: 48 ore di “ricarica energetica” in cui abbiamo lavorato con consapevolezza sul respiro, sulla muscolatura, sui piedi, sulla postura, sulle parole ed i pensieri più frequenti, sul modo in cui mangiamo o cuciniamo il nostro cibo.

E soprattutto abbiamo lavorato tanto sul potere che abbiamo nelle nostre mani e di cui troppo spesso ignoriamo l’esistenza.

Il potere curativo di cui ciascuno di noi è dotato, ma che pochi di noi poi sviluppano.

Ciascun partecipante ha infatti, potuto sperimentare il massaggio ayurvedico sia ricevendo un trattamento individuale, che partecipando ad una sessione formativa in gruppo dedicata all’auto-massaggio.

Il massaggio Abyangam, nato in India circa 5000 anni fa come forma di prevenzione e cura del proprio equilibrio psicofisico, viene considerato dalla Medicina Ayurvedica un rimedio naturale per contrastare numerosi disagi legati al cambio stagione, all’invecchimento, alla tonicità del nostro corpo

Andrebbe svolto tutti i giorni come parte integrante della propria cura personale.

Auto-massaggiarci è un toccasana non solo per la nostra salute, ma anche e soprattutto per la nostra auto-consapevolezza.

Prendere contatto con il proprio corpo, imparare a riconoscerne i punti vitali, i centri energetici, i punti di riflessologia (sulla mano, sotto al piede, sull’orecchio) significa acquisire maggiore consapevolezza del proprio funzionamento e quindi maggiore capacità di riconoscerne in tempo utile (prima che insorga una malattia) un’anomalia o uno squilibrio.

Un potere enorme che ciascuno di noi possiede nelle proprie mani, ma di cui spesso ignoriamo l’esistenza o non sappiamo farne buon uso.

Avere la possibilità di prendersi cura di una parte del proprio corpo di solito incustodita come ad esempio, un piede, una gamba, l’addome  può trasformarsi in un momento di contatto con se stessi assai efficace.

Spesso ricorriamo a farmaci analgesici, quando in realtà i segnali di allarme che il nostro corpo ci lancia sarebbero da ascoltare, piuttosto che da anestetizzare.

Imparare ad auto-massaggiarsi fa bene a tutta la nostra persona, perchè nutre ogni nostra dimensione: fisica, mentale, emotiva, spirituale.

Rappresenta una forma di ascolto interiore importante ed un momento tutto per noi in cui impariamo ad essere presenti a noi stessi, a portare l’attenzione su quello che proviamo e non solo su quello che pensiamo o su quello che sta accadendo fuori.

Possiamo praticare l’automassaggio al mattino subito dopo l’igiene personale, prima di rivestirsi o alla sera dopo una doccia calda, prima di addormentarsi.

Bastano pochi minuti di manipolazione del piede con una crema o un olio caldo e subito possiamo risentirne i benefici.

Una vera e propria pratica di auto-consapevolezza che ci consente di entrare in contatto con un corpo, spesso abbandonato a se stesso.


Ps. Per gli amici di Roma (e non solo) vi anticipo che giovedì 21 novembre dalle 19.00 alle 21.00 presso il centro VedaVita  nel cuore di Trastevere condurrò una serata completamente dedicata all’arte del massaggio ayurvedico ai piedi.

Due ore di laboratorio teorico-pratico in cui lavoreremo individualmente e a coppie perché nella pratica dell’Abyangam solo se fai impari e solo se ricevi apprendi.

Oggi più che mai, imparare l’Arte del Massaggio Ayurvedico è un modo per prendersi cura di sé e delle persone che amiamo. Vieni a scoprirlo con le tue mani.

 

 

Prenota il tuo posto inviando una email a info@vedavita.it

 

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