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La top ten di #sostenibiliperme  2018

Duemiladiciotto sei stata la mia rivelazione. Grazie di tutto.

Come posso prendere commiato da te e salutarti così, perché qualcuno ha stabilito che oggi è il tuo ultimo giorno di vita, caro 2018?!

Ti porterò sempre con me. Nel bene e nel male mi hai stravolto la vita. La prima parte della vita, quella convenzionale, programmata, automatizzata.  Quella dove ho quasi sempre direzionato l’ago della bilancia verso l’esterno, anzicché verso l’interno.

Mi hai aperto a un mondo di possibilità altre che oggi invocano spazio, attenzioni, tempo.

Urgenza di vivere.

Oggi ecco, per me, non c’è più tempo da perdere.

Occorre fare l’impossibile per rendere questa nuova percezione della realtà concreta.

Caro 2018, mi hai insegnato ad andare davvero oltre lo schermo delle apparenze.

Mi hai dato la possibilità di prendere contatto con molti dei miei limiti.

Di aprire mente e cuore verso nuove prospettive.

Infiniti scenari si aprono dinanzi.

Non posso che essere grata per ogni incidente, sofferenza, fallimento, incertezza, paura, sfida, in cui mi sono imbattuta fino ad oggi (e per tutto ciò che ancora, fortunatamente, mi attende).

Ogni singolo avvenimento accaduto mi ha consentito di arrivare ad essere la persona che sono.

Oggi mi riconosco di vivere più pienamente il presente.

Mi sento profondamente fortunata per come le cose sono andate e soprattutto per come le cose non sono andate.

Combatto sempre meno contro i piani che vanno in fumo.

Riconosco sempre più come tutto ciò che accade abbia un senso profondo, un filo di una logica meravigliosa. Una logica misteriosa e indispensabile.

E tutta questa consapevolezza non ha prezzo. Mi fa sentire fortunata.

Mi restituisce un senso di compiutezza e benessere nuovo.

Vi ricordate del cartone animato “Momo alla conquista del tempo?” (bhè se non l’avete mai visto, merita tutto!) Quest’anno mi sono sentita un po’ come Momo, ingenua e combattiva, alla ricerca di una nuova felicità. Con una sorta di missione da compiere che non poteva più essere rimandata.

Una grande ed inequivocabile consapevolezza mi accompagna al 2019: per essere felice, basta poco. Basta esserci.

Abbiamo un casino di cose ancora da fare io e te, cara Vita, e questo nuovo anno che sta per arrivare, già promette bene. Già sa di buono. Già c’è del grande potenziale in atto che percepisco sotto la lingua, e mi fa venire l’acquolina in bocca. Ho fame di te.

Sentirsi completamente nel flusso dell’esistenza. Il mio augurio più grande, per tutti noi.

Non temere per tutto ciò che ora non è comprensibile o è oggetto di sofferenza.

Il tempo rivelerà il senso del tutto. Perché, io ho non ho più paura.

Ps. Cioè sia chiaro un filo resta, e per carità, non sia mai non ci fosse più neanche quel filo…E’ ciò che mi consente di mantenere sempre e comunque, i piedi per terra e di non volar via….

E ora vi saluto con la top ten dei #sostenibilipernoi raccolti

lungo lo stivale in questo primo anno di ecoviaggio:

  1. Destrutturiamo le false credenze: proviamo a non dare nulla per scontato. Ognuno di noi è cresciuto con dei condizionamenti, degli insegnamenti e delle esperienze che ci hanno formato e strutturato. Noi non siamo quel che ci dice la televisione, la pubblicità, la scuola, la religione e la famiglia. Proviamo a buttare giù il castello di sabbia che abbiamo costruito con fatica e che al tempo stesso pesa sulle nostre spalle e apriamoci al cambiamento (Manuela, L’Asino e La Luna).
  2. Indigniamoci dinanzi a ciò che non va: bisogna indignarsi dinanzi alle cose che non vanno, solo l’indignazione smuove le coscienze (Gianfranco, Urupia).
  3. Alimentiamoci bene: puntare ad avere un’alimentazione varia e locale è fondamentale per tutto, per noi stessi, l’ambiente, il pianeta. Che sia del cibo a km zero, che sia biologico, naturale, non importa, ciò che conta davvero è che dietro ci sia del lavoro fatto con amore (Pietro, 33 metri quadrati di libertà).
  4. Ringraziamo il Tutto: l’uomo si è messo al di sopra di tutto e ha dimenticato che esiste un’energia più forte che gestisce ogni cosa. Occorre riconoscerla e ringraziarla mattina e sera, ogni minuto e secondo che passa (Stefano, L’Asino e La Luna).
  5. Mettiamoci nei panni dell’altro: Spesso noi non ascoltiamo, crediamo di confrontarci con l’altro, ma non stiamo davvero ascoltando la sua prospettiva, non ci stiamo davvero confrontando con il suo modo di pensare, di vivere. Siamo molto presi da noi stessi e questa cosa limita completamente la nostra crescita. Se invece, riusciamo a capire perché l’altro sta facendo quell’azione, siamo in grado di metterci in discussione e capaci di crescere dal confronto (Ciro, RUCASA1130).
  6. Investiamo sulle relazioni: in un momento storico come questo in cui lo straniero è visto come un nemico, occorre rivalutare la persona per quello che è (non per il colore, per quello che può dare o sa fare (Miriam, L’Orto Conviviale).
  7. Riduciamo i consumi a monte: utilizziamo solo quello che ci serve eliminando tutto il superfluo dalla lista della spesa e smettendo di comprare prodotti usa e getta. Acquistiamo capi di abbigliamento di cui abbiamo reale bisogno (Claudia, Meraviglia BB).
  8. Eliminiamo la rabbia superflua: Stefano Benni in “Achille a piè veloce” chiede ad un ragazzo di fare un elenco delle sue piccole e inutili rabbie quotidiane. Ecco credo che di rabbie piccole e inutili ne abbiamo tante e credo che ci rendono la vita pessima. Forse fare un elenco è il primo passo per farle fuori consapevolmente (Emilio, Scuola Libertalia, Le Terre di Castalia).
  9. Siamo generosi: un mondo sostenibile credo sia un mondo fatto di generosità, dove ognuno non guarda all’interesse personale egoistico, ma è felice di dare (Vittorio, Azienda Agricola Biologica Zambaldo).
  10. Leviamo la televisione dalle nostre case: togliere quella dottrina che hai davanti tutti i giorni, fatta apposta perché tu non possa dirottare la tua attenzione da un’altra parte. E’ una scelta profonda, la cui importanza si comprende solo dopo molti anni, ma fa benissimo (Giancarlo, Azienda Agricola Bucci).

Tanto Love,

AleT

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2 Comments

  • vittorio

    Buon cammino Alessandra, anche in questo 2019. Ti accompagni la pace, la serenità e la consapevolezza delle cose e delle relazioni. Un abbraccio forte da Anna e Vittorio

    • admin

      Grazie mille Vittorio! Siete sempre nel mio cuore. Un abbraccio grande a te e ad Anna e continuate a fare cose belle!
      Ps. Evviva il Veneto, evviva la Valpolicella.

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