IL BLOG,  Le Realtà EcoSostenibili

L’aperitivocolcontadino incontra Pantasema al grido #zappachetipassa!

Roma, 04 Febbraio 2020 – Monteverde – Circolo Culturale Arci Kokè

Sostenibileperme incontra la crew di Pantasema, per il terzo appuntamento del ciclo di incontri “Aperitivocolcontadino” promosso con gli amici del Circolo Culturale Arci Kokè di Via Govona, quartiere Monteverde, Roma.

Ieri sera abbiamo organizzato insieme agli amici del circolo culturale Kokè il terzo appuntamento del ciclo di incontri “Aperitivo col contadino”.

Un ciclo di incontri nato con il desiderio di avvicinare la città alla campagna attraverso momenti di dialogo, confronto, rete.

Ieri è stata la volta di Pantasema, proverò a raccontarvi qualcosina di chi sono questi ragazzi e che tipo di progetto agricolo portano avanti, ma il mio suggerimento, il prossimo weekend è di prendere e partire con il primo trenino regionale da Termini per Zagarolo e in 30 minuti siete lì e potete andare a incontrarli al mercato contadino settimanale di Zagarolo, di cui sono ospiti fissi.

Chiedi ai ragazzi quando organizzano il prossimo Open Day e trascorri con loro un giorno a raccogliere erbe spontanee o coltivare i campi per cimentarti “contadino per un giorno” e provare a vedere con i tuoi occhi cosa significa lavorare la campagna, secondo un tipo di agricoltura organica, sinergica, rigenerativa.

Ma chi sono quelli di  Pantasema? Una combriccola di giovani amanti dell’agricoltura rigenerativa provenienti da Milano, Grenoble, Lipsia e altri angoli del mondo che mai immagineresti di trovare tutti uniti a zappare le campagne di Zagarolo, un paesino a sud est della capitale, da qualche anno crocevia di giovani viaggiatori alla ricerca dell’oro…Quello vero, quello che incontri in una mattina di febbraio quando vai nell’orto freddo freddo e ci trovi un bel bouquet di broccolo romano, che ti sorride, pronto a farsi raccogliere (e poi pappare!).

Eh sì, credo sia quello l’oro vero. La vera ricchezza: Il sudore, la passione, il duro lavoro di ogni singolo giorno di vita  perchè in campagna non esiste il concetto di ferie, di cartellino, di timbrature, di permessi – che si trasforma in soddisfazione, in colore, in sapore, in vitamine, in nutrimento. Ma anche in sorrisi, chiacchiere, serate in compagnia.

Perchè è questo lo spirito che si respira quando conosci questi ragazzi. Che ieri sera si sono fatti un’ora e mezza di strada, dopo una mattinata per campi ed un pomeriggio tra i fornelli per prepararci il nostro delizioso “piatto contadino” e sfidando vento, traffico e mancanza di parcheggio, sono arrivati puntuali, pronti per farsi “interrogare” dalla sottoscritta e dai curiosi soci di Kokè, provenienti a loro volta da angoli diversi della capitale.

Che bella serata! Loro stanchini, ma desiderosi di far festa, parlare, scambiarsi pareri, aprire nuove riflessioni.

A fine serata, mi hanno ringraziato non so quante volte, dicendomi che sono questi i momenti più belli del loro lavoro, quelli in cui si sentono più nutriti, quelli in cui hanno il tempo di conoscere chi poi sarà colui che condividerà il loro stesso cibo.

Pantasema nasce come associazione culturale nel 2015, capitanata dal milanese Matteo, che per amore del cibo sano e genuino, decide di trasferirsi a Zagarolo, dove proseguirà insieme ad un gruppo di ragazzi (alcuni locali, alcuni di passaggio, alcuni provenienti dall’estero) un tipo di agricoltura capace di valorizzare terra e territorio.
I ragazzi di Pantasema, infatti, non contenti di lavorare solo il loro piccolo orticello, si “dilettano” ad andare a caccia di campi abbandonati.
La loro, infatti, è un tipo di agricoltura che si può definire RIGENERATIVA, ossia capace non solo di coltivare, ma soprattutto di ripristinare la forza vitale di un terreno, diversamente inaridito.
Animati dal forte desiderio di voler valorizzare in tutti i modi il paesaggio meraviglioso che li circonda, la crew di Pantasema adotta quei campi della campagna di Zagarolo e dintorni che diversamente rimarrebbero abbandonati. Perchè il proprietario è morto, perchè è troppo anziano, perchè il nuovo erede ha scelto di andar via o semplicemente, perchè l’agricoltura non è per tutti.
Eppure, tutti noi ne possiamo fare a meno. Ne abbiamo bisogno.

Fortuna, dunque, ci sia ancora qualcuno desideroso di cimentarsi nella custodia di queste terre.

Che cosa producono e/o allevano?

Orto con verdure e frutta, marmellate (fichi, cachi, mele cotogne, arance…) e creme salate (fiori di zucca, broccoli, pomodori secchi…) olio di oliva EVO. Inoltre da poco tempo, grazie anche al know how di Rosalie, una ragazza francese trasferitasi qui, i cui genitori allevano capre da decenni, hanno messo un allevamento di capre camosciate con l’intenzione un giorno di dedicarsi anche alla produzione casearia.

Infine, hanno uova di galline e di oche e ieri sera ci hanno deliziato con delle super frittatone buonissime, farcite con il raccolto della giornata (cavolo nero, cavolo romano, broccolo).

Pantasema e Wiki Hostel Family negli anni han dato vita ad un progetto di agricoltura sociale che coniuga l’amore per il cibo genuino con il desiderio di scoprire i piccoli borghi antichi d’Italia.

A Zagarolo, a pochi km dalla capitale, ogni anno, attraverso la rete internazionale WWOOF ITALIA di cui fanno parte, i ragazzi di Pantasema sono stati capaci di attrarre centinaia di giovani viaggiatori, provenienti da ogni angolo del pianeta e desiderosi di visitare un’Italia fuori dalle logiche dei classici itinerari turistici.

Un’Italia rurale incontaminata, dove il tempo sembra essersi fermato, ma la voglia di stare insieme, cucinarsi il cibo appena raccolto e far festa, resta intatta.

Il loro motto? “Zappa che ti passa!”

Ps. A Roma iniziano ad avere diversi punti di distribuzione dei loro prodotti, ortaggi e conserve, di questi, vi segnalo una piccola e preziosa realtà che si trova sulla Tuscolana, Piccola Bottega Merenda, gestita da un gentilissimo Giorgio, che non vedo l’ora di conoscere dal vivo, perchè abbiamo, a quanto pare parecchie passioni in comune…La prima? Promuovere il buono e il bello della campagna!

Ecco dove si trova la bottega: Viale Anicio Gallo 59/61 -00174 Roma. Telefono: 06 7151 0455.

Mentre se volete andare direttamente a comprare dai ragazzi di Pantasema, li trovate a Zagarolo in via Sant Apollaria 61, ma conviene prima dare un colpo di telefono al mitico Matteo (è sempre in giro!) 392 690 2539.

Alla prossima testimonianza di “resistenza contadina”.

Love,

#sostenibilepernoi

 

 

 

 

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *