IL BLOG

Perché viviamo per obiettivi?

Luglio 2018- Pergola (PU)

Indovinate? Anche la mia prossima tappa è saltata.

Ieri pomeriggio mi è arrivata la email dalla RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) dove sarei dovuta partire settimana prossima come volontaria per partecipare  al raduno estivo programmato da mesi a Marcon presso la Fattoria Didattica Il Rosmarino: tutto annullato a causa di problemi burocratici nell’organizzazione dell’evento…Una storia di permessi mal riuscita.

E ora? Ora che faccio?! Salta la tappa più “importante” (dice la mente, la cara mentechemente), il posto in cui avrei potuto incontrare in un’unica volta i rappresentanti di tutti gli ecovillaggi italiani…

E che fa?! (dice l’altra parte di me)…Vorrà dire che in fondo non era poi così importante come credevi per la tua ricerca…O forse è meglio se ne sceglio solo uno di ecovillaggio e lo approfondisci meglio (si, ma quale?)…

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle…”

La mia ricerca. Bel punto, Ale, cos’è che stai cercando?

(rimandata a settembre, non sei ancora preparata abbastanza)

Dai, respiriamo e concentriamoci su come stanno effettivamente procedendo le cose.

Finora tutto ciò che non è andato secondo i miei piani è ciò che di meglio mi poteva capitare.

Se non fosse andata storta la tappa a Cisternino, non avrei mai conosciuto due realtà straordinarie come Piccapane e Urupia (di cui ancora non ho finito di scrivere l’articolo, ma giuro che sarà un pezzo fortissimo! Giuro! Sono troppo forti, poi ve ne parlerò con calma). Dicevamo, se non mi avessero chiamato dal Molise dicendomi che il tetto della casa rischiava di cedere per via delle precipitazioni, non sarei venuta qui al Meraviglia B&b e non avrei potuto godere della bellezza di questo luogo.

E non avrei potuto scoprire ciò che ogni giorno si sta svelando una gran bella sorpresa: Le Marche.

Aperitivo a base di tartufo di Pergola e Bianchello del Metauro all’Osteria del Borgo – Pergola  (PU)

Ergo c’è solo da fidarsi dell’Esistenza quando le cose non vanno come le avevi previste tu.

Se ci pensi il presente/futuro è un campo di potenzialità infinite.

Siamo solo noi con la nostra piccolina mente ad avere il bisogno di mettere dei confini- dei contorni- delle tappe-delle destinazioni-delle mete per non sentirci persi in tutto il blu che abbiamo a disposizione.

L’unico modo che conosco per salvarmi dall’ansia di perdere il controllo della situazione è cedere ad un sorriso.

Forse sorridere sarà pure un po’ una reazione isterica, ma sicuro smorza tutto.

Perché farne un dramma? E’ questo proprio il bello della diretta quando si sceglie deliberatamente di mettere la propria vita nella condizione di essere perennemente in viaggio.

Giuro! Scrivo sulla tastiera del pc. Mi guardo attorno e penso. Perdilo! E perdilo sto controllo. Che te ne frega! Perdilo e vedi che ti succede. Eccitante.

Davvero eccitante. Come le vertigini. E quindi scorre una canzone nelle vene: la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare. Mi fido di te. Ale io mi fido di te…

(Cosa sei disposta a perdere? Aggiunge poi Lorenzo)

Una cosa è certa, ho ancora tanta “strada” da fare. Il percorso è tosto.

Ma voglio starci dentro a questa perdita di controllo e fare come le distese infinite di prato che mi circondano in questo momento. Danzare con il vento. Resistergli è praticamente impossibile.

Morbidezza è quel che mi ci vuole ora. Sì, proprio una bella dose di morbidezza e continuare a sorridere.

Il salone del Meraviglia BB a Pergola (PU) da cui vi scrivo ora…Favoloso.

Arrivata qui nelle Marche ho sentito il desiderio di smettere di fare la trottola in giro per lo stivale e provare a fermarmi in un luogo più a lungo di due settimane…

Rimanere per restare. Per costruire. Per nutrire veramente nuove relazioni e sentirmi parte di un luogo.

Ma il vento soffia ancora forte e non è giunta ancora l’ora di fermarmi.

Questo ennesimo imprevisto mi dà ancora una volta la possibilità di osservare come reagisco dinanzi a quello va diversamente da come me lo aspettavo. Mi lascia lo spazio per riflettere quanto per me conta stare dentro al presente – accettandolo così come è e sentendomi parte integrande di un disegno più grande di me.

Perché non contano tanto gli obiettivi che uno si dà, quanto il progetto che c’è dietro.

Smetterla di rincorrere una meta.

Smetterla di sentirsi al sicuro, utile e nel giusto solo quando sai dopo cosa farai. Dopo cosa ti aspetti.

E poi scusa, Ale, non era quello che volevi veramente prima che tutto questo trip iniziasse?

Non è quella la spinta che ti ha fatto partire, sentirti pienamente libera?

Eccolo qua il gusto della libertà. Vertiginoso.

La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”.

Quindi non mi resta che ringraziare ogni singolo accadimento.

C’è sempre una ragione per cui accadono le cose.

Io e Nike

Ora ritorno a lanciare nell’universo un piccolo desiderio ( incontrare una realtà ecosostenibile positiva)

e poi stiamo a vedere i dadi che numeri tirano fuori al prossimo giro….

Stay tuned!

AleT

 

Ps. Sei curioso di scoprire da dove curo il mio blog  in questi giorni?

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