IL VIAGGIO

Sogno di un eco-viaggio

Da dove nasce questo folle tour?

SOGNO DI UN ECO-VIAGGIO: A fine gennaio ho lasciato il famoso posto fisso – dopo tante, ma tante menate, ragionamenti e maldipancia – ho deciso di provare veramente a mettermi in gioco – mi son detta “prima di arrivare a 40-50-60 anni e farmi venire una vera e propria crisi esistenziale, vorrei darmi una chance ora che ho ancora un barlume di energia fisica (e mentale, si spera) e provare a capire in cosa investire le mie energie”.

In Giappone direbbero che è giunta l’ora di trovare il proprio Ikigai – la ragione che ti spinge ad alzarti la mattina, che contribuisce alla tua longevità e ti fa amare ciò che fai.

Trovarlo però non basta, bisogna metterlo in azione.

Stanca di lamentarmi perennemente di una routine che non mi soddisfaceva più – stanca di lavorare nel campo delle risorse umane – dove di umano vi assicuro è rimasto ben poco –e guadagnare soldi che non sai più come spendere – (per comprare poi cosa? cosa ci serve veramente? cosa compriamo veramente?)  stanca di rincorrere il weekend con l’ansia che prima o poi arriverà l’inevitabile e terrificante lunedì.

Ho deciso di fermare la mia ruota -smetterla di fare il criceto – e provare a fare altro.

Intraprendere un viaggio lungo l’Italia per conoscere da vicino chi ha trasformato questo desiderio in realtà, chi ha deciso di abbracciare il cosiddetto movimento di decrescita felice – non limitandosi solo a fantasticare una via di fuga dopo un paio di drink al bar con gli amici – ma cambiando veramente focus e marcia.

Voglio andare a conoscere da vicino (e non seguire più virtualmente da una pagina fbk) quelle realtà del territorio che hanno provato a cambiare la società con i fatti – non a parole.

Tre le mie “spinte all’azione”:

  1. Provare sul campo il mio Piano B ORA (e non quando arrivo alla pensione/chimera)
  2. Intervistare chi è riuscito a fare della sostenibilità ambientale il proprio stile di vita
  3. Capire cosa ciascuno di noi può fare e mettere in pratica adesso – per rispettare la (propria) natura.

 

Provare a staccarmi da questa vita (tutto il pacchetto) e sperimentarmi in un’altra, quella per troppo tempo idealizzata e che ora scalcia per prendere forma – quella a contatto con la natura.

Voglio essere stanca, ma per una “giusta causa”- (provare fatica per gli ortaggi che aiuterò a raccogliere come Wwoofer) avere si del mal di schiena – ma non da movimenti ripetitivi e innaturali come lo sono stare seduta a una scrivania davanti al pc per 8-9-10 ore.

Voglio sentire che i miei addominali hanno lavorato davvero e non sotto il finto sforzo di un esercizio ginnico di pilates o yoga urbano.

Voglio  andare a dormire con un sorriso enorme sul volto e risvegliarmi la mattina dopo con lo stesso sorriso più una nuova grinta e delle nuove energie per imparare cose nuove “sul campo”.

Avete mai sentito parlare di energie rinnovabili ?! Credo che anche noi ne siamo sani produttori.

Cerchiamole, viviamole.

Ale, ma come farai? Tu  che sei un animale urbano, riuscirai a stare lontano da città, amici, aperitivi, concerti, mostre, cinema? Lontano dalle tue comodità, dal tuo armadio, dal tuo letto, dal tuo cuscino ortopedico?

Non lo so, non lo saprà mai se non ci provo.

Dunque parto e cercherò di sperimentarmi in un’altra vita che sia in poche parole … più sostenibile per me.

 

 

Ps. Se vuoi, puoi seguire le mie avventure anche su Facebook  ed  Instagram oppure continuare a leggere i miei articoli sul Blog

A presto!

AleT

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7 Comments

  • Giorgia

    La scelta che hai fatto è da ammirare e soprattutto emulare. Avere il coraggio di essere se stessi e fare della propria passione anche un lavoro non è scontato. Laciare una certezza per il piacere di scoprire l’incertezza è ancora più difficile. Sarò lieta di viaggiare, seduta sul divano o alla fermata della metro, attraverso la descrizione delle tue avventure alla ricerca di un mondo sostenibile❤️

  • mena tenga

    ciao Alessandra, ti dico la verità sn rimasta stupita nel leggere cosa stai per fare. ci vuole coraggio, ma se lo vuoi veramente puoi riuscirci alla grande. in bocca al lupo e stai sempre attenta.

  • Gloria Vanni

    Brava Alessandra, giovane donna che decidi di prenderti la vita tra le mani per sentire la tua e altrui sostenibilità. Sono certa che avrai delle esperienze meravigliose che ti arricchiranno e sapranno indicarti la strada da percorrere e la visione da far crescere. E se dopo l’Italia ti sta stretta o hai voglia di respirare altra aria, bussa alla porta di una casa bianca a Minorca: si chiama Casa Bonita! Buon viaggio!

    • admin

      Ciao Gloria! Grazie mille per il sostegno ed incoraggiamento…non ne è mai troppo 😉 ps. Puoi darmi qualche info in più su questa realtà a Minorca? Non sei la prima persona ad avermi segnalato iniziative ecosostenibili interessanti in Spagna…Potrebbe darsi che dopo aver ”concluso” il tour italiano proceda il viaggio in Europa…Grazie per la dritta! Buona vita
      AleT

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