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Trataka e il potere della concentrazione

Dentro di te c’è una forza magnetica più potente di ogni altra cosa al mondo: I tuoi pensieri. Quando formuli un pensiero ne attrai contemporaneamente altri simili. Ecco perché occorre curare la propria igiene mentale q u o t i d i a n a m e n t e e scandisco lettera per lettera questa parola perché ogni giorno -così come ci ricordiamo di lavare I denti- così va fatto per il mentale. Lo so. È difficile a volte, ma si può fare. La meditazione, il silenzio, il vuoto, non agire -in consapevolezza – sono grandi alleati.

L’Hatha Yoga ancora una volta ci viene in “soccorso” tramandandoci una tecnica di concentrazione, semplice, ma assai efficace: Trataka o “sguardo concentrato”.

Trataka rappresenta uno degli Satkarman , i sei atti intesi a rimuovere ogni impurità dal corpo. Consiste nel fissare a lungo un oggetto esterno, senza battere le ciglia, finchè gli occhi cominciano a lacrimare e a tal fine viene impiegata una candela, sulla cui fiammella verrà concentrata la propria attenzione.

La mente è una scimmia, che salta di ramo in ramo e più saltarella più si ciba di mille cose ed è attratta da mille stimoli.

Invitarla gentilmente a fermarsi all’inizio può essere faticoso come dover portare un cucciolo di cane al guinzaglio per la prima volta in vita sua. Tenterà di scappare, correre, allontanarsi e andare ovunque la porta la propria curiosità.

Scegliere consapevolmente di concentrare il proprio sguardo sulla luce di una candela per un periodo definito di tempo è un ottimo modo per “disciplinarla” e dal punto di vista fisiologico uno straordinario modo per rafforzare la nostra capacità visiva.

Secondo la Gheranda-Samhita, Trataka previene le malattie degli occhi e affina la nostra percezione sottile, il nostro potere intuitivo, la nostra capacità di guardare oltre.

In un momento storico così impegnativo, difficile e spesso impregnato di “notizie dai colori poco luminosi”, concedersi la possibilità di concentrare il proprio sguardo – letteralmente – sulla luce diventa una forma di igiene mentale, a mio avviso di fondamentale importanza.

Oggi più che mai ritengo che le tradizioni millenarie vadano ascoltate, studiate, approfondite, sperimentate.

D’altronde se hanno resistito a migliaia e migliaia di anni (alcuni testi superano i tremila anni di trasmissione) più di un motivo ci sarà.

Esecuzione di Trataka

– Scegliete una posizione comoda che possiate mantenere a lungo: suggerisco di mettervi seduti a terra, su un tappetino comodo, con la schiena appoggiata ad un cuscino vicino ad una parete (se necessario mettere dei cuscini anche ai lati delle ginocchia). Indossate abbigliamento caldo, perché potreste avere freddo e abbiate con voi nelle vicinanze un fazzoletto in caso sentiate l’esigenza impellente di asciugarvi le lacrime (il suggerimento è lasciarle scorrere sul viso, non intervenire, faranno bene a voi e alla vostra pelle e non vi distraete da altre azioni).

– Decidete quanto a lungo volervi dedicare a questa piccola meditazione, iniziate da un minimo di 10 minuti e volta per volta potete allungare anche a 30 minuti (per evitare di guardare l’ora, mettete un timer- con una suoneria carina- dolce e bassa che vi invita ad uscire dolcemente dalla pratica).

– Posizionate la candela su un tavolino di fronte a voi, in maniera tale da poterla guardare comodamente all’altezza del vostro sguardo; deve essere distante quanto la lunghezza del vostro braccio.

Fate un piccolo riscaldamento iniziale: prima di entrare in questo stato di concentrazione, riscaldate collo e spalle, fate alcune dolci rotazioni con il collo (ruotate con il mento a sinistra e a destra, portate il naso in alto e in basso, ruotate con lo sguardo in senso orario e circolare) e con le spalle (portate le mani sulle spalle e disegnate dei cerchi con i gomiti, avvicinando e allontanando le scapole, prima in senso orario e poi antiorario). Una volta rilassato collo e spalle, ritrovate il vostro centro, allineate testa e colonna vertebrale ed iniziate a portare la concentrazione sulla stabilità del vostro corpo, al fine di mantenerlo il più immobile possibile per tutta la pratica.

Portate lo sguardo alla fiamma della candela: inizialmente lasciate che le palpebre si aprano e si chiudano liberamente, lasciate che gli occhi si spostano, che sbattano, che ammiccano. Poi man mano che lo sguardo inizia ad abituarsi alla fiamma della candela, iniziate a concentrarvi sulla forma della candela, osservatene i colori, il movimento, il calore, la sua stessa concentrazione nello spazio. Man mano che continuate a fissare il vostro sguardo alla candela gli occhi inizieranno a riempirsi di lacrime. Non opponete resistenza. Vi si annebbierà forse per qualche istante la vista, come se stesse guardando sott’acqua, rimanete, cercate di non chiudere gli occhi. E dolcemente lasciate che le lacrime scorrano libere sul vostro volto. Sentite la freschezza delle lacrime sulla pelle. Sentite la percezione della vostra vista farsi più acuta, più potente, più luminosa. Rimanete. Proseguite. Se la mente proprio non ne vuol sapere di rimanere qui, nel cuore della luce, allora il mio suggerimento è di intonare dentro di voi il mantra Om durante tutto il resto della pratica. Quando suonerà la vostra sveglia, chiudete dolcemente gli occhi e rimanete qualche altro minuto fermi. Osservate ciò che accade. Alcuni continuano a vedere la luce della candela, altri vedono tanti colori diversi, altri ancora buio. Osservate senza giudizio, poi appoggiate delicatamente i vostri palmi sul viso, inclinando di poco la testa. Riposate ancora qualche istante così e quando vi sentite pronti riaprite gli occhi. E ditemi: quanto è più bello e luminoso il mondo attorno? Uscite dalla pratica con dentro quella fiammella e nell’arco della giornata, passatela di volto in volto, di sorriso in sorriso. Ricordiamoci che il buio non esiste, è solo assenza di luce. E noi siamo quella luce.

Benefici di Trataka

– Purifica la vista attraverso la lacrimazione lubrifica i canali oculari, purifica i seni frontali, disciplina la mente, affina la nostra capacità di concentrazione, provoca un generale senso di leggerezza e armonia.

Sono sicura che dopo Trataka vi sentirete addolciti, ammaliati, come se qualcuno avesse messo un balsamo rilassante sul vostro viso (vi dirò di più guardate il vostro volto allo specchio prima e dopo aver praticato e ditemi se non siete diversi…Un sorriso illuminerà la vostra bella faccia. Ve lo garantisco e dopo…Scrivetemi, aspetto la condivisione delle vostre esperienze!

Ps. Nella foto un’immagine di Buddha, l’Illuminato, a ricordarci il potere della luce.

Un caldo abbraccio e un luminoso augurio di serene festività.

Alessandra

 

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