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Viva la libertà

Toscana, Scansano –GR

E poi arriva un momento in cui devi affrontarti.

Affrontare i tuoi mal di pancia, le incazzature, le cose che di te odi e non vorresti vedere, ma che la vita ti spiattella in faccia ad ogni buona occasione di rispecchiamento.

Sono circondata da occasioni di conoscenza. Occasioni in cui mi viene una gran voglia di fuggire, di prendere la rincorsa e non guardare dove metto i piedi, ma correre solo lontano.

Ma dove corro? Dove posso andare per trovare un poco di pace?

Nessun luogo è lontano da me. In questo viaggio tutto posso fare tranne che sfuggirmi. Debbo affrontarmi.

Debbo imparare ad amarmi. Nelle mie parti più malconce, più distruttive, più narcisistiche.

Sto scrivendo tutto di getto perché altrimenti ci ripenso duecento volte prima di buttare giù questi pensieri veloci e sfuggenti. Sono giorni che ho preso una decisone forte, grande, importante, che segnerà davvero l’inizio di una nuova fase della mia vita. E non mi pare possibile l’abbia presa io questa decisione. Non mi pare possibile abbia avuto la forza ed il coraggio di prendere in mano l’ultima grande illusione di sicurezza che mi dava l’idea di avere una casa a cui fare ritorno dal mio lungo peregrinare e buttarla nel cestino anche lei. Assieme a tutto il resto in cui non mi identifico più.

Ma cosa mi aspettavo? Di mettere il naso fuori la porta, ritornare dopo secoli di esperienze “diverse da quell’angolo di mondo cui ero abituata” e risentirmi la stessa persona di sempre?

Ovvio che se decido di mettermi in discussione, se decido di intraprendere questo viaggio, debbo mettere in conto che la “pizza che metti in forno non può ritornare ad esser cruda”!

Bello, si molto bello, molto affascinante il cambiamento.

Ma quando ci sei dentro tutta, con tutta te stessa, cazzo che fatica è?!

Mi pare di stare facendo la muta. Sto cambiando la pelle, ma quanto è doloroso?!

Dicono che più aumenta il dolore, più ci sono buone probabilità che da questo turbinio di accadimenti in cui mi sono incanalata, escano cose nuove e interessanti. Stiamo a vedere.

Come sempre il tempo farà il suo corso ed io posso solo stare ad osservare.

Mi sono fatta un lungo pianto di liberazione e poi ho preso la decisione più importante di tutte.

Lasciare le quattro mura che per circa 13 anni sono stati il mio nido di indipendenza.

E che oggi – a quanto pare- volendo o non volendo – non mi corrispondevano più.

Volevo rimettere in moto ogni singola energia vitale che mi contraddistingue?

Bene, si parte da quello che non ti dà più energie, ma te le toglie.

Il pensiero di tenermi stretto qualcosa che non mi appartiene più solo per la grande fottutissima paura di perdere insieme a quel qualcosa, anche una buona fetta di me, finalmente si è dissolto.

Ho preso una decisione forte, chiara, forse ad oggi la più costosa di tutte.

Ma l’ho presa per una moneta che non ha prezzo e per la quale oggi sarei disposta a fare qualunque cosa: La libertà.

Viva la libertà di essere me stessa e rispettarmi, anche quando mi deludo, anche quando non sono in linea con le aspettative di chi mi ama, di chi mi ha amato, di chi fa fatica a comprendermi.

Lo capisco, neanche io, a volte, anzi, fai spesso, non mi comprendo.

Sto provando a fare questo. Comprendermi.

Ossia prendermi tutto di me.

Ossia prendermi completamente per quella che sono.

Ossia prendermi con me.

Com- prender-mi.

Se imparerò ad amarmi, forse ci sono buone probabilità riuscirò in questa ardua impresa anche con il prossimo.

Me lo auguro.

E’ l’augurio più grande possa farmi oggi. Non ne vedo di migliori.

Auguri a me.

Ps. Buon agosto!

 

 

 

 

 

 

 

 

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